martedì 11 maggio 2010

A 17 anni ero proprio come Carrie!

Sarah Jessica Parker e Candace Bushnell alla presentazione del libro "The Carrie Diaries"







Se sul grande schermo Carrie&Co arriveranno il 28 maggio con Sex And the City 2, sulla carta stampata, in America, la piccola Carrie è dal 27 aprile alle prese con “The Carrie Diaries”. Si chiama così il nuovo libro di Candace Bushnell, la creatrice delle quattro amiche più famose di Manhattan. Leggendo qua e là tra vari siti americani, ecco che cosa ho scoperto. Carrie ha 17 anni e frequenta l’ultimo anno di liceo in una piccola cittadina del Connecticut, non lontano dalla grande mela; sogna di diventare una scrittrice e si è presa una bella cotta per Sebastian Kydd, la versione giovane di Mr Big. Insomma, il classico ragazzaccio che tutte a quell’età abbiamo incontrato.
Cosa fa una Carrie versione teen ager? Parla di ragazzi, è alle prese con i piccoli drammi delle rivalità fra amiche e discute con il padre che la vede laureata alla Brown University…
E’, insomma, come ogni normalissima ragazza adolescente: in cerca di tante risposte. Leggendo il suo diario, impareremo perché Carrie è andata a vivere a New York e come ha incontrato Samantha, Miranda e Charlotte. A proposito, anche se il libro non è nella lista dei miei preferiti comprerò la versione originale non fosse altro per la copertina, molto “vanity”; ricorda la monogram graffiti di louis Vuitton.
Ah, dimenticavo. In Italia “Il Diario Carrie” (Piemme) uscirà il 3 giugno, ma non so se avrà la stessa cover…

lunedì 10 maggio 2010

Miles Aldridge, il fotografo dell’inconscio








Uffa, si ricomincia… odio il lunedì!  Per distrarmi da questo inizio settimana vorrei catapultarmi in un’altra dimensione, quella di Miles Aldridge,  uno dei miei fotografi di moda preferiti. Ho raccolto una selezione dei suoi ritratti, a mio parere i più incisivi.  Se volete vedere alcune di queste immagini fatevi un giretto a Firenze. Sì, perché le sue creazioni  sono raccolte fino al 1 settembre in una mostra al Gallery Art Hotel; si tratta di una rassegna quasi privata fatta di 18 foto, più alcuni tra i suoi disegni e schizzi che vi faranno capire meglio il suo genio, un po’ pazzo e un po’ visionario.  Che dire di Miles, oltre al fatto che è londinese  (e questo per me è già abbastanza...)? Beh, che è  sposato, ha quattro figli ed è very charming. Inoltre, illumina con il suo stile le migliori riviste del pianeta: Vogue, The New York Times, Numerò, The New Yorker... Recentemente in un’intervista a Vogue ha confessato “Ogni donna ha una vita segreta, fatta di desideri inconfessabili. È questo che voglio far emergere"… Se penso a mia madre, a mia sorella, a mia moglie, mi rendo conto che ci sono dei temi comuni a tutte loro: bellezza, ansie, frustrazioni... “Quando scatto una foto a una donna, posso pensare a lei in un film, ma, d'altra parte, la vita è così ricca, così drammatica.” . Guardando queste foto vi renderete conto che Aldridge privilegia tonalità artificiali: il giallo fosforescente, il rosa chewing-gum, il verde bottiglia ed il profondo blu. Protagoniste assolute le donne, segretamente annoiate e insoddisfatte, caratterizzate da un pallore spettrale e da una bellezza ammaliante, un mix di sensualità ed algida perfezione fuse assieme. Davanti ad ogni scatto ci sarebbe tantissimo da dire, perchè Miles comunica con l’inconscio di ognuna di noi...e

domenica 9 maggio 2010

Infiocchettatevi!!!

Blugirl
Moschino Cheap&Chic
Sportmax
Vionnet

Valentino
Miu Miu

Grey Mer

Accessorize

Patrizia Pepe



La moda a volte si ripete. Le nuove tendenze primavera-estate 2010 richiamano dettagli anni '80, con risultati davvero contagiosi. É come se una pioggia di fiocchetti si fosse abbattuta su giovani filles spensierate, innamorate della vita e dell’amore. Una cascata di deliziosi laccetti annodati scorre da tutte le parti: freschi e leggeri, volano lungo il corpo, regalando a chi li indossa un senso di libertà e un tocco raffinato. Anche gli accessori si adeguano a questo stile fresh& sweet che non ha niente di retrò, anzi, è estremamente metropolitano. Allora perchè non cedere a questo divertente capriccio della moda? In fondo, in tempi come questi, bisogna reinventarsi sempre. e l’allegria è importante per lo spirito. Allora, coraggio: osiamo!

venerdì 7 maggio 2010

Black and white: forever lovers...



Chanel
Giorgio Armani

Gucci

Malene Birger

Black&White, eterni amanti che si cercano, si rincorrono, si prendono e si lasciano. Sulle passerelle, al cinema, nel design. Fra Op-Art e oggetti eccentrici. Bianco: solare, romantico, pulito. Nero: elegante, aggressivo, misterioso. La suggestione del contrasto tra questi due "non colori" assoluti ispira da sempre l'haute couture.  Sarà perché adoro la moda in tutte le sue possibili interpretazioni questa tendenza - diciamolo pure, quasi importabile - mi sembra il massimo dello chic.  E a voi, che avete un animo romantico, piace l'incontro di questi due eterni innamorati?

giovedì 6 maggio 2010

Il mondo in bianco e nero di Nika









 modesty sofa

maid chaire 

scarlet



lolita lamp

 black cherry lamps
 Nika Zupanc, giovane designer di origine slovena, è la gothic-chic girl che gioca con il bianco e il nero in modo estremamente stravagante, dando vita a oggetti minimal-romantici dal fascino femminile.Guardate questi pezzi davvero raffinati. Si va dalla macchinina laccata al divanetto con trine e fiocchetti, dalle sinuose sedute "pazze", rifinite da un contorno merlettato, ai tavolini multiuso che all'occorrenza possono trasformarsi in portaoggetti. E poi ancora lampade da tavolo, che richiamano certi cappellini da signorina degli anni anni '20, e l'originale lampadario a ciliegie - il mio favorito! Per saperne i più visitate il suo sito.


mercoledì 5 maggio 2010

Cowgirl Style

Courtesy Terranova p/e 2010
www.terranovastyle.com

Il look da cowgirl, con i classici stivaletti in cuoio a punta e il cappello alla texana, hanno affascinato intere generazioni. Basta pensare a Marilyn Monroe nel film Fermata d’autobus. Come realizzarlo? Si parte dalla camicia ampia sbottonata che può essere bianca o a quadrettoni. Poi si passa ai jeans infilati nei mitici camperos. A me piace moltissimo anche la minigonna in denim abbinata a stivali borchiati o con frange. Ultimo dettaglio, le borse oversize da portare a tracolla. Siete pronte per il rodeo?

lunedì 3 maggio 2010

A lezione da Chanel







Lo so, è l'ennesimo libro sulla stilista francese, e io da vera patita non ho saputo resistere alla tentazione di leggerlo; ve ne faccio un sintetico resoconto...
Della amica Colette diceva che era troppo grassa e che “all’amore preferiva due salsicce grigliate”. Brigitte Bardot era irrecuperabile perchè sciatta. Affittò lo scrittore Maurice Sacs perchè le allestisse una libreria piena di prime edizioni di tutto quello che avrebbe dovuto leggere, e si rifiutò sempre di fare amicizia con le clienti. Per essere qualcuno, infatti, spiega Chanel, la gentilezza non aiuta, a meno che non siate galline che covano le uova. Lei era intrattabile, lunatica, bisbetica, sempre di cattivo umore (forse a causa del digiuno per restare magra). Poi era bugiarda, molto bugiarda su tutto quello che la riguardava, soprattutto sulle sue origini. Che altro dire, Coco Chanel odiava le domeniche perchè le sarte avevano il giorno libero...
Più che una biografia questo libro si presenta come una miniera di preziose «lezioni di vita» per le donne, oltre alla prima e fondamentale regola sulla necessità della cattiveria. Amare gli uomini, ma soprattutto amare essere amate da loro…
Dopo il grande successo della biografia di Henry Gidel, Coco Chanel torna protagonista di un libro non tradizionale, molto glamour, attento, ricco di humor . IL MONDO DI COCO CHANEL... Lezioni di vita e di stile dalla donna più elegante di sempre, Karen Karbo. (Ed. Lindau “Le Comete” pp 232, euro 19).

Il Decalogo di Coco Chanel
1 Una donna dovrebbe essere sempre elegante e favolosa.
2 Occorre essere qualcuno, non qualcosa.
3 L’atto più coraggioso rimane quello di pensare a sé stessi. Ad alta voce.
4 Si deve sopravvivere anche ai grandi amori.
5 Non perdere tempo a battere contro un muro sperando che si trasformi in una porta.
6 Il denaro è un buon servo e un pessimo padrone.
7 Una donna che non mette il profumo non ha futuro.
8 C’è un tempo per il lavoro e un tempo per l’amore. Non rimane tempo per nient’altro.
9 La soluzione non è guardare dietro di sé, ma salire ancora più in alto.
10 Che importa l’età! Oggi siamo le ragazze che eravamo e che saremo.
                                 

Le camelie di Chanel
Chanel Haute Couture Spring 09
Questo post è dedicato alla mia amica Cecilia, amante delle camelie almeno quanto Mademoiselle Coco. Qualche anno fa eravamo a una festa e lei indossava un bellissimo Chanel vintage con tanto di camelia bianca, il particolare buffo era che l'abito era talmente stretto che non riusciva quasi a piegare le braccia, quindi era impossibile ballare.  L'unica cosa da fare era girare, farsi guardare e cercare di bere qualcosa. Il locale era pieno, dire che stavamo soffocando è dire poco, e la gente in quelle situazioni è davvero poco educata... A un certo punto, nel caos più totale, sento una vocina sofferente gridare "la camelia, la camelia..." - era Cecilia che, in modo tragicomico, si teneva il fiore al collo dalla paura che le scivolasse via. Da quel momento quel fiore lo associo a lei, che ne ha una collezione intera...

Che dire della passione di Chanel per questo fiore giapponese?  La signora era affascinata  dalla rotondità quasi geometrica della camelia, dalla perfezione dei petali, dalla mancanza di spine e dalla totale assenza di profumoQuest'ultima caratteristica per Mademoiselle era un dettaglio vincente perchè le consentiva di appuntarsene una sui suoi iconici tailleur senza mischiarsi al suo abituale profumo.  Ma il vero motivo della sua predilezione era un altro. Pare che la camelia fosse il primo fiore regalatole da Arthur ‘Boy’ Capel, suo grande e sfortunato amore, fonte di ispirazione per le sue creazioni ma anche finanziatore della prima boutique Chanel a Parigi.