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martedì 4 settembre 2012

69° Mostra internazionale d’arte cinematografica




Mentre sto scrivendo questo primo post di settembre Venezia è protagonista della 69° Mostra internazionale d’arte cinematografica (29 agosto – 8 settembre 2012). Dalle prime indiscrezioni, su questa edizione “al femminile” (conta il record di ben 21 registe donne), i temi più forti sono la crisi economica, la perdita dei valori e il peso di internet nella vita quotidiana.
Il Leone d’oro alla carriera è andato al grande Francesco Rosi. Il maestro che tra poche settimane compirà novanta anni ha ricevuto l’ambito premio proprio dalle mani di Giuseppe Tornatore.
In corsa per il Leone d’Oro anche tre italiani: Francesca Comencini, con Un giorno speciale, racconta il primo giorno di lavoro di due giovani; Marco Bellocchio concorre invece con Bella Addormentata, ispirato alla storia di Luana Englaro; infine, Daniele Ciprì, con E’ stato il figlio, porta in scena il dramma di una famiglia che vive nel quartiere Zen di Palermo. Tra gli stranieri Spike Lee, che a tre anni dalla morte di Micheal Jackson ha proiettato il documentario “Bad 25”, che racconta la genesi del disco e del grande successo di Jacko. Due ore e tre minuti di musica, ma anche di America degli anni Ottanta, di storie di ghetto e di divismo… Da vedere anche To the Wonder di Terrence Malick: due innamorati (Marina e Neil) all’apice del loro amore che dopo aver visitato Monte Saint Michel fanno ritorno in Oklahoma, dove iniziano i problemi. Marina fa conoscenza di un prete in crisi di vocazione, mentre Neil riallaccia un rapporto con una sua amica d’infanzia…
Ma Venezia è anche red carpet, che vuol dire parata di stelle internazionali e party alla moda. Di seguito gli eventi più esclusivi in laguna. Il Venice Movie Stars Lounge è il palcoscenico del party (30 agosto) per il film d’apertura, The Reclutant Foundamentalist di Mira Nair, che narra la vicenda di un giovane brillante analista finanziario pakistano di Wall Street che si vede l’esistenza stravolta dopo i tragici accadimenti dell’11 settembre. Al Lancia Café (3 settembre) si è svolta la decima edizione di Diamanti al cinema (premio Kineo). Sempre il 3 settembre è stata la volta dell’attesissimo party per il film “To the Wonder”, Terrence Malick.

 Kasia Smutniak madrina della kermesse in abito rosso firmato Armani Privé



martedì 6 settembre 2011

Venezia: red carpet per Vasco ma lui non c'era



Mentre lui "occupava" una nota clinica di Bologna per ristabilirsi, ieri sera alla 68 Mostra del cinema di Venezia è andata in scena la sua vita... 
“Eccomi qua, sul tappeto rosso del festival del cinema di Venezia, per assistere con voi alla visione di questo film documentario, che racconta la terra dove sono cresciuto, la sua influenza su di me e sulla rockstar Vasco Rossi – ha detto il cantautore nel suo saluto -. Il film documentario è molto poetico. Io l’ho già visto e mi sono commosso. In bocca al lupo a tutti”. Con queste parole Vasco ha dato il via a "Questa storia qua"(di Alessandro Paris e Sibylle Righetti), un gran bel film, dove il comandante è la voce narrante che racconta in un "modo tutto suo" le sue origini, i suoi esordi, le porte in faccia, il loft di Casalecchio... fino a Los Angeles. Per Sibylle Righetti e Alessandro Paris, i due autori, l'obiettivo era raccontare il Vasco vero, "lontano dai giochetti mediatici". La pellicola è un viaggio fatto di immagini storiche, di immagini di repertorio che mi hanno stretto il cuore perché io Zocca la conosco benissimo. I miei nonni e mio padre sono di Zocca e infatti ho visto mia nonna giovanissima e bellissima che camminava fiera per il centro del paese assieme a mio padre da piccolo... Ho riconosciuto molti volti e mi sono commossa vedendo Massimo Riva e il Gatto (Fabio Zona), che ora non ci sono più, in alcune foto quando erano ancora bambini....
E ora vi lascio con un'altra frase di Vasco tratta dai suoi famosi clippini "Dalla Radio, alla TV a colori, dalle chiacchiere al bar a facebook, eccoci qua... le teste di Zocca. 
UN UNIVERSO IN UN BICCHIERE DI VINO
p.s scusate dimenticavo di dirvi che tutti gli outfit del komandante erano pazzeschi, il ragazzo aveva stile da giovane e anche oggi non è male come si veste...mi piace moltissimo il look da rock star. 
Mi chiedo, avrà mai indossato un abito e una cravatta? Naaaaa, non è da lui....